Che insomma un giorno mi è presa sta fissa di far sentire l'opera ai bambini. Abbiamo cominciato da Farfallone Amoroso (Nozze di Figaro - Mozart. nel caso tu stai ignorante in materia). Gli piace un sacco e ora lo cantano benissimo, con gran plauso dei genitori, Poi sono passata a Rossini con La Calunnia è un venticello, e ho cominciato lo spiegone su come sia importante non parlare male degli altri, non attribuire ad altri cose non vere ecc.
Ho fatto l'orrido esempio di uno di loro che viene accusato di aver toccato ben TRE PEZZI di frutta prima di prenderne uno, mentre la regola è che si piglia quello si tocca. La calunnia comincia a viaggiare di bocca in bocca, di orecchio in orecchio, fino a quando tutta la classe grida l'orrenda calunnia. Il povero benny (il calunniato) l'ho quasi dovuto rianimare, ma sembra che abbiano capito il concetto. Ma torniamo a noi.
E mi sono resa cono di quanto spesso gli artisti in genere dicano in modo semplice e leggero verità importanti, e di come sia attuale il tema. Nel senso che mi sembra che il calunniare sia diventata una delle virtù più espresse da noi italiani. Calunniate, calunniate, qualche cosa resterà. Chi lo diceva già?
(ho provato a mettere il video ma non sono capace. cercatelo su you tube, che è in pezzo bellissimo)
La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.